Frolla Ovis Molis con le fragole

Ormai mi conosco. Quando sto così sembro una dannata. Mi prende un’ansia incontrollata, un fermento interiore difficile da placare, mi sveglio all’alba, tiro giù dalla libreria un po’ di cose non sfogliate, o magari guardate distrattamente… e cerco, cerco. Cerco. Io adoro preparare i dolci, adoro farlo con tecniche semplici, ingredienti freschi… e tanto burro, lo ammetto. Sono conquistabile con dosi di pasta frolla ben riuscita e se qualcuno mangia una fetta di crostata scartando il bordo frolloso, scelgo consapevolmente di non frequentarlo più. Perché chi non muore dietro briciole di pasta frolla burrosa, per me, ha qualcosa di serio da nascondere. E tutta quest’ansia da torta che dovevo ancora scoprire, il fermento da ricetta dei miracoli, nuova e rivelatrice… insomma… ormai mi conosco quando sto così. E’ solo questione di tempo, ma poi la folgorazione arriva. Salvata, stavolta, da Cucina Italiana e da una meravigliosa crostata che invece della classica pasta frolla, ha lo stesso impasto degli Ovis Molis. Un po’ pastosi, fondenti e scioglievoli, sono i biscotti di Arona, sul Lago Maggiore. Quelli che si fanno con i tuorli rassodati e che rappresentano un delirio di friabilità. Una consistenza fine, densa e avvolgente. Poi le fragole, biologiche come le uova, per ritrovare certi sapori che non sentivo più da anni. Lasciate caramellare, anzi no, sciroppare… fino ad ottenere una cosa molto vicina alla confettura con i pezzettoni. Ed io impazzisco per la confettura a pezzettoni. E alla fine, detta così, sembra che la sottoscritta impazzisca per parecchie cose e ci sono volte in cui pagherei perché fosse così. Mi piacerebbe gioire con moderazione di più cose… e non impazzire irrimediabilmente per pochissime, ma veramente poche. Mi piacerebbe farmela facile, più spesso nella vita, ma anelo quelle condizioni in cui tutto appare perfetto e altamente congeniale. O magari imperfetto da morire e altamente congeniale lo stesso… Precisina non si salverà, non in questa vita. Però, intanto, va di pasta frolla e fragole e attende che qualcosa, dentro, riprenda implacabilmente a fermentare.

Frolla Ovis Molis con le fragole

per uno stampo da 22 cm di diametro:

300 g di fragole

300 g di farina

185 g di burro

100 g di zucchero a velo

35 g di Grand Marnier

5 tuorli sodi

2 albumi

limone

zucchero semolato

sale

Impastate la farina con 160 g di burro morbido e lo zucchero a velo: dovrete ottenere un impasto sbriciolato. Unite un pizzico di sale, un albume, un po’ di scorza di limone grattugiata, i tuorli sodi passati al setaccio e lavorate finché l’impasto diventa liscio ed omogeneo. Appiattitelo, staccatene 2/3 e stendetelo ad uno spessore di circa 4-5 mm: utilizzatelo per foderare lo stampo, coprendo anche i bordi per circa 2 cm. Avvolgete l’impasto avanzato nella pellicola da cucina e riponete in frigorifero. Coprite lo stampo con della pellicola da cucina e lasciate riposare in frigorifero per almeno un’ora. Sciogliete in una padella 25 g di burro con due cucchiai di zucchero semolato; quando comincia a caramellarsi, bagnate con il Grand Marnier e fiammeggiate. Quando si spegne, unite 30 g di acqua e fate sciogliere i grumi di zucchero cristallizzato. Unite le fragole a spicchi e cuocete per circa tre minuti. Quando la salsina sarà diventata sciropposa, spegnete e allargate le fragole su un vassoio a raffreddare. Recuperate lo stampo dal frigorifero, riempite la torta con le fragole e chiudete la crostata con cordoncini di pasta ricavati dall’impasto avanzato. Spennellate i cordoncini di pasta con albume leggermente sbattuto, spolverizzateli con lo zucchero semolato e infornate a 180 gradi per 30-35 minuti.

Scritto da Precisina in Colazione, Crostate

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3 Commenti in “Frolla Ovis Molis con le fragole”

  1. Rossella ha scritto:

    Ma quanto mi piace la Precisina!
    Io impazzisco con le ricette della crostata. Coi biscotti la frolla mi soddisfa, ma sono ancora alla ricerca della mia versione di frolla. Ecco una versione in più da sottoporre ad attento test…decide la Cavia, ovviamente :)
    Anche se io già stravedo per il ripieno.

  2. Precisina ha scritto:

    Io adoro la Rox… ecco!

  3. cicho77 ha scritto:

    Chi non ha visto coi propri occhi il trasporto e l’effetto che ti fanno i dolci forse non può capire…perchè i dolci ti vengono così, ma forse si, visto come l’hai descritto.
    Io c’ero durante una frolla in versione finger e già pensavo che fosse abbastanza, ora leggo questa e irrimediabilmente “abbastanza” non esiste più.La dovrò provare, perchè poi dai…le fragole sciroppoconfettate a pezzettoni non sono quello che ogni crostata sogna di avere dentro?E da come ce l’hai donata, come fa a non essere congeniale (precisinamente e non) a tutti gli stati d’animo?

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