Appunto. Per me sono, senza dubbio, delle torte in formato mignon. Anche se presentate come cupcakes… ed anche se, dopo l’assaggio, ne è seguita una medio-lunga diatriba sulla questione che, va bene fare muffin e cupcakes (cupcakes=muffin riusciti bassi, quindi da ricoprire con panna e quant’altro per sembrare all’altezza? Touché, è solo la mia opinione), purché siano almeno strabuonissimi. Come delle torte piccole! Perché se nel formato maxi ricerchi umidità, morbidezza, quella densità goduriosissima che magari è data dal fatto che c’è poca farina e tanto burro… mi chiedo perché accontentarsi, nei cupcakes, dell’effetto gnoccoso, leggermente elastico e magari pure un po’ asciutto? E quindi vi presento i cupcakes di Roberto. Sempre grazie al simpatico annuncio qui a sinistra (“cerco assistente, ecc ecc”), capita d’incappare in personaggi davvero niente male, che hanno un blog oppure no, che hanno predilezioni per i dolci oppure no, che sicuramente adorano stare ai fornelli e parlarne rapiti appena capita l’occasione. Roberto, nella sua altra vita fa il cake designer: oh mio dio, decora torte! Io minimalista, esteta della sostanza e basta… e lui che se non glassa e ricopre tutto di pasta di zucchero si sente schiattare dentro… potevamo mai andare d’accordo? Ovviamente sì. Perché la cucina è questo, incontrare e mettere insieme gli anelli mancanti. Non mi darò mai al cake design (le ultime parole famose?), ma la cura che Roberto ha messo in queste piccole tortine umidissime e golose mi ha commossa, del resto basta dare una scorsa agli ingredienti. Direi, innovativi. E visto che c’eravamo lasciati con la storia delle mele grattugiate… mò schiacciatevi pure la banana e che la morbidezza estrema sia con voi.
Per Roberto: lo so! Le tue erano glassate e c’avevi pure scritto Mind in fucsia perchè sei un lecchino spudorato. Ma come anticipato… nude sò pure meglio. Perché bastano sfacciatamente a loro stesse e, parafrasando qualcuno che mi sta troppo simpatico, “anche se te le fanno… obbligatorio farsele pure da sè”. A buon rendere Rob.
Per la ricetta originale, cliccare qui.




marzo 6th, 2012 at 09:39
Ecco quello che ci vuole per iniziare bene la giornata, un buon caffè e via andare! Poi la banana… in quel degli USA la utilizzano tantissimo nelle preparazioni dolci quindi mi tocca provare ;))
marzo 6th, 2012 at 10:26
uff non ho lo zenzero e io che li volevo provare subito. vabbè però sembrano proprio buoni…
marzo 6th, 2012 at 16:43
@giulia: ahahah, ti tocca sì. ho preso un super correttore aranciato liquido… che mi è costato tutta una serie di irrinunciabili sieri e cremine correllate, ma s’aveva da fà! e ho già allertato Fabri sul pasquetta project… kiss.
@monica: ma dico io, passi per pane e latte… ma farsi finire lo zenzero, no eh?! tanta buccia d’arancia, cara.
marzo 6th, 2012 at 18:09
com’è questa storia dei sieri e delle cremine?????Fammi sapere il risultato…
marzo 7th, 2012 at 18:50
lo vedrai a pasqua… un fiore, ti sorprenderò! e ridi poco.
marzo 7th, 2012 at 20:14
…buonissime!!! Un’assaggiatrice casuale delle tortine di Roberto….grazie ad entrambi.
marzo 7th, 2012 at 23:35
Grazie mille chef sono felice che li hai rifatti e sono onorato di essere qui tra le ricette della precisina. Ma soprattutto per le tue parole che mi sono stimolo per continuare a fare con amore e passione i miei intrugli. Grazie
marzo 8th, 2012 at 09:00
@Sandra: ehilà… visto che a passare casualmente per il Mind si fa sempre bene?! bacio.
@Roberto: bello essere il tuo stimolo, Rob… mi fa onore. ah, guarda che sta per arrivarti la mail di allerta assistenti per il seratone, scritta da chi sai tu per cui in campana!!!
marzo 8th, 2012 at 12:40
Ci mancherebbe vado subito a sistemare i capelli…
marzo 8th, 2012 at 16:17
Ho avuto la fortuna di vedere dal vivo ad un corso, l’amore e la passione di Roberto.
I grissini piemontesi “Abbelliti” riempivano prepotentemente gli occhi insieme all’odore che usciva dal forno, prima di ogni altra sensazione.
Son sicuro che anche le torte piccole erano buonissime,ma di sicuro invogliano anche solo a vederle!
Complimenti!
marzo 8th, 2012 at 16:37
chiedo scusa chef se mi intrometto nuovamente tra i commenti, ma volevo ringraziarvi tutti per le belle parole che state scrivendo, è bellissimo sapere che si riesce a trasmettere l’amore che provi con dei semplici gesti…grazie a tutti.
marzo 8th, 2012 at 17:50
Rob, ma Cicho l’ho pagato.. non l’avevi capito?! E smettila di chiamarmi chef …sennò giovedì Nino lo devi chiama’ Sua Maestà.
Super Rob.
marzo 10th, 2012 at 16:56
Nadia, appena rientrata a casa con il profumo di cioccolato ancora a farmi compagnia. Una lezione davvero deliziosa e per me colma di novità.sabato prometto che sarò li alle 8 per beccarmi il posto in prima fila così magari approfondiamo il discorso coltelli!!!!
Giovedì confermo, ci saremo: io e la mia dolce meta’!!!!
Ti abbraccio forte
Federica
marzo 10th, 2012 at 18:56
eccola :) potevo non passare? NO.
adotterò la tua definizione di Cupcakes, pizzutissima, mi piace.
marzo 11th, 2012 at 08:21
Fede, grazie! Ma dici, l’uomo dalla chioma fluente?! Guarda che un evento senza di voi.. porta quasi sfiga. Abbraccio a te.
Ama, dalle prime file t’hanno guardata con riserva… la storia dei gradi e della forza di gravità del fruttino rosso.. ma che mito che sei. Bacio, a giovedì.