Una ricetta che, forse, non avrei mai provato e nemmeno cercato… oppure sì. Il caso, che non esiste, fa certi giri vorticosi da perderci il sonno e la ragione. E la situazione di oggi è un’edizione del ‘Senza fuoco nè fiamme’, uno dei corsi di cucina amatoriale (a fornelli spenti) replicato, ormai, a oltranza al Mind (ehm, e sono troppo contenta che vi stia piacendo così tanto… e sono troppo sollevata dal fatto di essermene innamorata di nuovo… più di prima… avevo solo bisogno di metterci nuovi contenuti sennò m’annoio e lo notereste subito). La novità assoluta è, in questo caso, il primo esempio di ricetta on demand… e cioè su esplicita richiesta di uno dei presenti. Ci stavamo salutando, ricordando che alla lezione successiva sarebbero seguiti i dovuti dolcini e dolcetti… “ma fai anche la crema di nocciole?”. Ebbene sì, questa la richiesta. Sponsorizzata dalla questione che gliela preparava sua nonna quand’era bambino… bontà estrema, effetto amarcord 100%… e l’insegnante capitola (e ora che lo sapete, vietato approfittarne). Io sconfitta ancora prima di provarci (a dire “ehm no, veramente avrei già un copione ben preciso…”), cerco la ricetta e la porto tronfia alla lezione successiva. Un regalo forse anche inaspettato visto che ci meditavo su, ma non avevo fatto anticipazioni… un piccolo fuori programma sicuramente gradito, vista la sfilza di fette di pane spalmate e divorate a scopo puramente didattico… ci mancherebbe. Il diretto interessato mi ha premiata con la frase che più aspettavo di sentire “è lei, come la faceva mia nonna!”… e potrei star qui a raccontarvi di quanto sia bello, per me, vederli mangiare e non assaggiare soltanto, sapere che tornano a casa con la voglia di sperimentare per poi avere fretta di raccontarmelo, tipo lei (“osare con gli agrumi”… ehi Fede, ma dove l’hai sentita questa?!). E poi c’è chi porta i compiti fatti a casa per farmeli assaggiare trepidanti… chi ha smesso di acquistare uova di galline allevate in gabbia, le insalate in busta e chi ha iniziato a grattugiare buccia d’arancia ovunque. Potrei raccontarvi tutto questo, ma finiremmo domani… lo scambio è la parte del mio lavoro che preferisco. Anche se torno a casa puntualmente svuotata, non potrei farcela a dare mezza molecola in meno. Mezza molecola di me. La buona notizia è che, qui, ce ne sarebbe sempre di più… mi auguro che voi altri non ne abbiate mai abbastanza.
Crema di nocciole
da una ricetta di mangiarebene:
- 60 g di nocciole tostate
- 100 g di cioccolato fondente
- 100 g di zucchero
- 70 g di burro
- 70 g di latte
Frullate le nocciole con lo zucchero fino ad ottenere una polvere fine, aggiungete poi il cioccolato a piccoli pezzi e frullate ancora per 10 secondi. Cuocete a bagnomaria per una decina di minuti (non deve bollire) con l’aggiunta del burro e del latte mescolando continuamente.
Quando si è formata una bella crema, rovesciatela subito nei vasetti (ehm… certo che c’avrei messo pure un po’ di buccia d’arancia). Si conserva in frigorifero per una decina di giorni ed è buonissima per farcire le torte o per una merenda genuina per i bambini… di qualunque età.






gennaio 25th, 2012 at 09:40
Ehm… ecco… mi riaffaccerei spudoratamente, scusandomi per non averti risposto e non essere venuta al mild…. ahime’ i giorni non coincidono…
vorrei dire una cosa a proposito di questa goduriosa crema di nocciolenonchiamatelanutella….
ehmmm… ci sarebbero il burro e il latte e la creatura mia non può assolutamente vedere ne’ l’uno ne’ tantomeno l’altro… Che vogliamo fare? Privare la creatura di una cosa cosi’ meravigliosamente buona? Ti dico che ho trovato in un negozio stupendissimo al Flaminio (tipo naturasi) si chiama la capra rampante, una crema denominata MORETTA. E’ buonissima e senza gli elementi che dicevo. E solo a livello semi-industriale ci si riesce? Tu che ne pensi? Baci grandi Raffae
gennaio 25th, 2012 at 14:40
Raffaè (con l’accento… e a proposito… ma ciaooo, tutto bene?)… di recente ho fatto del cioccolato in tazza con l’acqua, invece di utilizzare panna e latte… e quindi sicuramente partirei da lì. tieni presente che addensa alla grande, solo è importante ricreare una sorta di bagno maria, ma in acqua gelida. Se non c’hai capito una mazza… dobbiamo tornare da Biutì, prestissimo. Bacio grande.
gennaio 25th, 2012 at 17:50
mi sa che fra un po’ ci conosciamo :) ho comprato due corsi su groupon oggi :)
gennaio 25th, 2012 at 18:05
Wow!!! Sono strasuperultramegacontentissimissima per te!! Ti vedo proprio bella tronfia e soddisfatta. Continua così!!
gennaio 25th, 2012 at 19:06
@amarituda… azz! A presto allora.
@sabina, io pero’ vorrei tanto spupazzarmi Fede, mi manca proprio l’odore…ma siii, pure tu mi manchi tanto.
gennaio 26th, 2012 at 10:21
Nadia, che dire, per ribadirti il mio GRAZIE ti ripeto la frase che hai sentito domenica al corso con gli occhi chiusi : “E’ lei, come la faceva mia nonna!” . Adesso mi iscriverò al corso sul cioccolato se trovo qualccuno che mi accompagna [ho visto che proprio oggi c'è una bellissima offerta su Groupon]. Buon lavoro e buon “zest” di arancie a tuttiiiiiii, daniel
gennaio 26th, 2012 at 22:28
Ciao Daniel…sai che tra poco le arance diventeranno specie protetta…e sarà tutta colpa nostra. A presto.
gennaio 27th, 2012 at 16:24
Nadia ^___^
sono Gaia, la Gaia dei profumi :)
Che emozione aver visto ‘nascere’ questa ricetta :D
mi chiedo che sapore ha quando si lascia freddare.. lo scoprirò prestissimo (e nel farla darò -purtroppo?- il mio contributo a rendere le arance specie protetta…. ^__^)
E.. Grazie, davvero, è stato un piacere incontrarti!!
gennaio 27th, 2012 at 17:02
che bello vedere quanto entusiasmo metti nel tuo lavoro! la crema di nocciole l’ha fatta anche una mia collega e l’ha portata oggi al lavoro: l’abbiamo divorata!
gennaio 29th, 2012 at 00:39
un piccolopremio per te! passa nel mio blog per vedere di cosa si tratta! un bacione
Marty
gennaio 31st, 2012 at 15:20
Gaia, passa sempre quando puoi, sei una ventata di buon umore.
lise, grazie. e te credo che ve la siete divorata…
marty, oh… ok passo. grazie marty.
febbraio 17th, 2012 at 12:18
Grazie!!!! …….ed eccomi che ripasso! :D
Questa crema è diventata la mia nuova dipendenza :)
Dopo la prima volta in versione ‘classica’, la seconda volta la volevo speziata.. ho risparmiato le arance e ho scelto la cannella :D e tanto cioccolato fondentissimo.
Ho aggiunto la cannella alla fine, dopo averla tirata fuori dal microonde, ne ho messa tanta tanta e, girando subito, si è amalgamata benissimo.
Estasi :D :D