Prendi una manciata di arance bio, senza sbucciarle e privarle di niente, infilale nel cutter (o mixer da cucina che dir si voglia) e frulla aggiungendo veramente poco altro. Una torta che sa di marmellata artigianale, di buccia intera, di polpa a pezzettoni nemmeno troppo dolce… e di arance. Buonissima. Prepotente all’ennesima potenza, direi talebana. Ahahah, come solo io potrei essere se si parla, ancora una volta, di adorati agrumi e limitrofi. Avrei anche appuntato un inquietante cappone al forno ripieno di mandarini, magari per il menu di Capodanno… ma è la procedura invasiva che, lo ammetto, m’indovina un po’inquieta. Dovrei pensare a gente come Emmanuelle Béart in Pranzo di Natale e forse alla fine capitolerò. Devo ancora digerire il mio quasi non-Natale, ed è già Capodanno. Capodanno che trascorrerà in sordina, scivolando verso la settimana di vacanze invernali che, da uno a dieci, ne ho bisogno dodici… Capodanno che m’innesca un senso di turbamento senza fine, ansia per il conto alla rovescia, terrore per i fuochi d’artificio… in generale, non mi piace caricarmi di aspettative. La buona notizia, è che ho messo sto smettendo di caricare di aspettative gli altri, quelli a cui voglio bene… perché alla fine diventa un gioco sleale e impari… c’è un film visto di recente, nemmeno troppo serio e impegnato (Immaturi, ndr), che ha nel copione una bella frase fatta subito mia: “non conta dove arrivi, conta quello che provi mentre vai”. E infatti credo che il mondo si divida in chi scarta il grasso dal prosciutto e chi no, in chi si dà gli ordini allo specchio, tipo corsi motivazionali per venditori porta a porta… e chi invece si guarda allo specchio per sistemarsi i capelli e poi va. La meta, ammesso che ce ne sia veramente una (sull’argomento, avrei più che altro una visione d’insieme, fatta di concatenazione di eventi, di flusso non scaglionabile in singoli obiettivi raggiunti), quasi sempre è molto più di quello che avremmo potuto immaginare. Meno severità, più indulgenza con me stessa, tanta voglia di stare bene. E non mi va che a Capodanno mi si chieda di esprimere desideri anche perché, in effetti, non saprei cosa chiedere. Lo so che tutta quest’attenzione per quello che abbiamo dentro, per quello che dovrebbe avere importanza sul serio, in qualche modo andrebbe addolcito, comunicato con tenerezza. Tutta questa pesantezza che, a seconda dell’interlocutore, fa di me una rompiscatole, bohémien, dannatamente esigente, necessita di una piccola copertura, quelli che alcuni chiamano ‘compromessi necessari’. La buona notizia è che esistono le glasse e soprattutto il cioccolato. Perché se siamo arancia, non è detto che non si possa trovare il giusto compromesso con se stessi. Non è agre e basta. Non è pungente e chi se ne frega… e vuoi vedere che sto persino crescendo?!
Torta di arance intere con ganache all’acqua
per la torta:
3 arance bio per un totale di 450 g
20 ml olio di semi di girasole
210 g zucchero semolato
150 g farina 00
1 bustina di lievito per dolci
4 uova
Senza sbucciarle, tagliate le arance (perfettamente lavate ed asciugate) in quarti e frullatele in un mixer da cucina. Continuando a frullare, unite l’olio, lo zucchero, la farina ed il lievito setacciati e, infine, un uovo alla volta: otterrete un composto morbido fluido e ancora un po’ granuloso. Versate in uno stampo da 24 cm di diametro, già imburrato e infarinato, e cuocete a 180 gradi per 30 minuti (verificate la cottura con il classico stuzzicadenti). Estraete, fate raffreddare completamente e procedete con la glassa.
Per la ganache all’acqua (senza lattosio):
100 g di cioccolato fondente
50 g di acqua bollente
q.b. di acqua freddissima
In una ciotola di vetro, spezzettate il cioccolato e scioglietelo versando gradualmente l’acqua bollente. Inserite la ciotola in una ciotola più grande, riempita quanto basta di acqua freddissima (mettetela in frigorifero oppure inseritevi anche dei cubetti di ghiaccio), come per fare un bagno-maria, e mescolate fino ad ottenere una crema mediamente densa. Versate sulla torta e lasciate solidificare.





dicembre 29th, 2011 at 13:10
Mmmmm questa te la copio stasera stessa! Stavo giusto meditando su come far fuori un certo numero di arance :)
20ml di olio è un cucchiaio?
Baci e buon anno!
dicembre 29th, 2011 at 16:35
bellissima!!! la proverò senz’altro! poi sembra anche veloce, il chè non guasta affatto!
buon anno cara!
benedeta
dicembre 29th, 2011 at 20:12
Velocissima, si sporca poco…e Consy, sì…direi un cucchiaio. Buon anno ragazze.
dicembre 30th, 2011 at 09:17
Ma se frulli tutto che setacci a fare la farina ? Hahahahaha mi piace \farti le pulci\ per farti arrabbiare (e il prossimo anno sarà anche peggio :-D)
Scherzi a parte, tanti auguroni per … il cammino (e buon, meritato, riposo !)
dicembre 30th, 2011 at 12:45
BUON ANNO NADIA!!!
dicembre 31st, 2011 at 01:47
like it.
gennaio 2nd, 2012 at 12:43
per me che sono una vera appassionata di cucina, provare le tue ricette è uno spasso.la torta è stata appena infornata,non vedo l’ora di assaggiarla…..ne approfitto per augurarti un sereno anno 2012!
gennaio 15th, 2012 at 11:45
Appena fatta! Grazie per questa ricetta buona e salutare.