Dal bicchiere del minipimer, direttamente al monitor. Passando per uno scatto frugale col cellulare… e stiamo seriamente pensando di mettere una telecamera in cucina, perché le gag spontanee, l’allegria e pure gli esperimenti ben riusciti (uhm, più che l’esperimento in sè, la strada che fai per arrivarci e tutto quello che senti e dici mentre vai), potrebbero perfino diventare oggetto di culto, chissà.
Zucca caramellata: sono nel mio momento caramelloso, leggermente bruciacchiato e di quel dolce intrigante che ti deve fare la differenza. E sono in una fase coccola, l’ho già detto? Vabbè, alla fine ho dovuto dar ragione a mio padre, sponsor ufficiale della tendenza al ricordare le cose… mi sa tanto che ripetersi è bello e mette pure tanta sicurezza, sic. Qui, coccola, è cibo che avvolge. Profumato, ma rotondo, ho spiegato a Loretta, povera martire delle mie elucubrazioni mentali (quelle del prima, durante e dopo) che l’idea era quella di lasciare la zucca nella sua essenza. Niente soffritti, niente spappolamenti, anzi. Nuda e cruda, messa direttamente in forno. Con sopra un giro di miele d’acacia, aspettando che caramelli con calma. Perdendo acqua di vegetazione e svelandosi nella sua essenza compatta, profumatissima. Per tutto il resto, c’è il minipimer. Questo gioco divertentissimo del fare senza aver chiara la meta, solo voglie e ricordi legati alla mamma o alle scale del condominio quando rientri all’ora di cena (sì vabbè, succedeva un bel po’ di tempo fa)… strepitoso. Per farci bruschette, magari con del lardo di Colonnata, gorgonzola per l’utente no-salumi, una pasta veloce, delle crepe… anche con aggiunta di salsiccia sbriciolata… il messaggio è aprirsi: lanciato il sassolino, resta solo da raccoglierlo.
La ricetta
Sistemare la zucca tagliata a pezzi (lasciate la buccia, dopo la cottura sarà molto più semplice eliminarla) sulla teglia del forno coperta da apposita carta antiaderente e cuocere in forno già caldo a 200 gradi, per circa 45 minuti. La zucca deve ammorbidirsi e quasi rinsecchirsi su se stessa (un po’ come quando arrostite i peperoni). A metà cottura, fate un giro di miele d’acacia sulla zucca e lasciate che caramelli lentamente. Quindi estraete, lasciate intiepidire, ricavate la polpa ed inseritela nel bicchiere di un mixer ad immersione. Condite con un giro d’olio extravergine d’oliva, foglioline di salvia, gherigli di noci, pecorino grattugiato, sale e pepe (di tutto un po’, regolandosi a gusto, per non sbagliare magari si assaggia strada facendo). Frullate fino a ridurre in purea e degustate con tutta la sacralità del caso.





novembre 24th, 2011 at 16:28
sai che chiamerei casa e direi ‘comprate la zucca, accendete il forno’??
perché è la mia idea di uso della zucca, quando viene cotta lenta lenta, e tira fuori tutti gli odori e i profumi nascosti che di primo acchito non ti aspetti.. e le bruschette! e una crepe con grano saraceno?
quante idee mi hai messo!
novembre 24th, 2011 at 17:32
Troppo bello leggerti, Juls. Sembra di sentire la voce.. ma quando ci ribecchiamo?
dicembre 2nd, 2011 at 11:34
ho tutto, elimino le noci mie acerrime (ahimè) nemiche e me la preparo, per pranzo, perchè no?
bella scoperta scoprirti ;)
dicembre 4th, 2011 at 00:08
Ciai monica… grazie!!!