
C’è stato il tempo della feta e del salmone… mentre, al momento, si marinano soprattutto zucchine (finché ci sono quelle romanesche, chiare, piccole e sode) e poi porri e funghetti a scelta. Un fantastico mondo fatto di marinati, un capitolo della mia vita culinaria… catalogato alla voce cucina furba, previdente e lungimirante. Una cucina che sembra fatta esattamente come si faceva una volta (le conserve casalinghe, i processi lenti e manuali per assicurarsi le scorte…) e invece, come tutte le mode che prima o poi ritornano, oggi marinare significa ottimizzare i tempi in cucina: la donna moderna, secondo me, deve tornare a marinare. Verdure e ortaggi che, in qualche modo, si preparano da soli. E che, all’occorrenza, prelevi dai singoli barattoli per arricchire questo e quello (soprattutto bruschette, insalate, ma anche un bel po’ di contorni estemporanei). Resta la grande soddisfazione di riempirsi il frigo di ghiottonerie sane e sempre utilissime… con la rassicurante sensazione dell’avere sempre qualcosa di pronto, fatto con le proprie manine ovviamente. E qui sta il bello. Per personalizzare all’inverosimile, avrei notato che i funghi vanno a nozze con lo zenzero, il porro con qualche chiodo di garofano… e che la bruschetta farcita con la patata lessa (schiacciata grossolanamente con la forchetta) e delle divertenti rondelle di porro, croccanti e saporitissime, è una cosa assolutamente svenevole (porri e patate non l’ho certo inventata io, ma diciamo che anche questa easy versione rende parecchio). Così come il riso basmati, condito con un filo di succo di limone, pepe e funghi marinati allo zenzero giusto per sublimare: voilà, la ciotolina dell’ora di pranzo è bella che servita. Insomma, il concetto da far passare è: marina che ti passa. Fai oggi quello che non avrai modo di fare domani e dopo domani, ma ricordati di utilizzare olio extravergine d’oliva di primissima qualità. Di striscio, le verdure ringraziano perché intatte nella loro originaria fisicità: niente di sfatto o privo di principi nutritivi. In conclusione, il marinato esalta e vi salva pure in calcio d’angolo… evviva. ;))
P.S. come si capirà dalle ricette, non si tratta di conserve sotto vuoto a lunga scadenza, ma di un qualcosa da tenere in frigo e da consumare in un tot di giorni, circa una settimana.
Per le zucchine: vedere qui.
Per i funghi: eliminare la parte finale del gambo, pulirli accuratamente con uno spazzolino (sconsiglio di lavarli sotto acqua corrente) ed affettarli ad uno spessore di 2-3 mm. Preparare un’emulsione a base di olio extravergine d’oliva, succo di limone (in proporzione 2:1), prezzemolo e zenzero tritati (utilizzate lo zenzero fresco, no polverine), sale e pepe. In un barattolo o contenitore con tappo ermetico, inserire strati di funghi ben irrorati dall’emulsione. Ricoprire interamente con l’olio, chiudere e conservare in frigo anche per una settimana.
Per i porri: eliminare le parti esterne più dure e tagliare il cuore (la parte biance interna) a rondelle spesse circa 3 mm. Preparare un’emulsione a base di olio extravergine d’oliva, succo di limone (in proporzione 2:1), aghi di rosmarino, chiodi di garofano pestati, sale, pepe ed un pizzico di curcuma (il famoso zafferano delle indie). In un barattolo o contenitore con tappo ermetico, inserire strati di porri a rondelle ben irrorati dall’emulsione. Ricoprire interamente con l’olio, chiudere e conservare in frigo anche per una settimana.






settembre 23rd, 2011 at 09:45
ciao, sono stata attirata qui dal nome del tuo blog…..molto simpatico. Appena ho un attimo di tempo me lo guardo meglio.
Buona giornata
settembre 23rd, 2011 at 12:21
Cucina furbissima! E brava la mia Nadia!
settembre 23rd, 2011 at 15:49
ciao sabina, piacere di conoscerti.
Stefania, eheheh, praticamente una volpe! :D
settembre 25th, 2011 at 19:43
Ciao, è partita la lettura comunitaria del libro a puntate Cowboy portami via
http://libroapuntate.blogspot.com