E pensare che dovrebbero essere napoletane al cento per cento. In tutta onestà, non le avevo mai assaggiate nè sentite nominare. Poi ad un certo punto è successo e da allora niente è stato più come prima. Come al solito, mi diverto ad enfatizzare ciò che per molti è semplice alimento… ma quando sentirete come si preparano, quando pregusterete la scioglievolezza di ciò che sembra crocchè, ma non lo è… è più cremoso, più delicato… converrete che dietro c’è della poesia. Se non converrete, beh, probabilmente avete sbagliato blog.
La ricetta, via Erika e Antonello
Il giorno prima (meravigliosa questa cosa della vigilia!) rassodate le uova, sgusciatele, apritele a metà ed estraete delicatamente i tuorli. Preparate una salsa besciamelle piuttosto densa (qui ne parlo diffusamente), unitevi i tuorli tritati e abbondante parmigiano grattugiato: dovrete ottenere un composto bello sodo, tipo quello delle polpette. Prelevatene un quantitativo grande quanto mezzo uovo e, modellandolo con le mani, date una forma ovale. Sovrapponetelo ad un mezzo uovo sodo così da ricreare la forma dell’uovo intero (pazzesco, è molto più difficile a dirsi che a farsi). Procedete in questo modo fino a terminare lere le uova. Sistematele tutte su un piatto e conservatele in friforifero per un’intera notte. Il giorno dopo, passate le uova prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato: ricoprite bene l’intera superficie. Friggete in olio profondo e scolate appena diventano dorate. Servitele calde.
Nota: ricetta senza dosi perché ci si regola secondo buon senso (come per le polpette:)) in base alle bocche da sfamare e alle uova che intederete cuocere. Ricordo che la besciamelle può essere tranquillamente congelata, per cui niente drammi in caso di sovradosi.






agosto 30th, 2011 at 13:17
Ciao Nadia, ben trovata! Una signora napoletana che ora non c’è più mi raccontava che da bambina queste uova erano il suo piatto preferito e che, diventata mamma, le preparava anche per i figli che le adoravano. Anch’io non ne avevo mai sentito parlare prima – non avrà attraversato il mare, chissà :-)) – e mi è sempre sembrata una ricetta troppo complicata e laboriosa, ma magari adesso ci provo… grazie, grazie, anche per avermi dato modo di ricordare!
agosto 31st, 2011 at 11:47
ciao marina… laboriosa solo a spiegarsi, davvero. per il resto basta farci un po’ la mano, il composto a base di besciamelle dev’essere sodo proprio per poterlo appallottolare tra le mani… il riposo in frigorifero aiuta tantissimo, proprio come per i crocchè. comunque fammi sapere, alla prox. :D