Umberto a Mare (Isola d’Ischia). Quando a immaginare… immagini poco.

Questo post, avrei potuto intitolarlo “Cena da sogno in una notte di mezza estate”… senza pericolo di far incavolare Shakespeare per il gioco di parole a proprio uso e consumo. E’ che da Umberto a Mare sognavo di andarci ormai da troppo. Immaginavo il ristorante e l’atmosfera tutt’intorno. Ma faticavo ad immaginare il cibo: Ischia certe volte è un po’ strana. Molto tradizionale, molto legata ai sacri crismi territoriali, spesso terribilmente chiusa e per questo indietro su tante cose… eppure ci sono angoli d’eccellenza che compensano tutto quanto. Basta cercare, con lo spirito di chi si libera di sovrastrutture, gusti personali e termini di paragone non contestualizzati… e lasciar fare, per esempio, a loro. Umberto (in cucina), Marco e Gaetano (in sala)… in assoluto, il trittico di fratelli più gourmand che conosco.

Dopo che hai trovato, metti insieme la tradizione ripensata quanto basta, la favolosa materia prima e la grande maestria nel maneggiarla… aggiungi la cortesia discreta, l’eleganza nel sapersi muovere in sala e ti rendi conto che la serata diventa indimenticabile, la famosa cena perfetta in cui ci si innamora un po’ di più. Del compagno che hai di fronte (effetto del buon cibo… tenere a mente:)), del lavoro che fai e pure perché mamma ti ha fatta curiosa e affamata di vita.

Succedeva a Ferragosto. Lontani dalla ressa di turisti, eravamo lì a dominare il silenzio del mare. L’ho già detto, è stata un’estate atipica: ho lavorato e non ho fatto le solite vacanze lunghe. In compenso, sono diventata maestra nel prendere al volo l’occasione di una serata (libera). E così ho chiamato e richiesto il tavolo più bello. Nella magia di un panorama mozzafiato, immaginate una terrazza e poi un tavolo incastonato in un angolo… se indovinate la sensazione dello starsene sulla prua di una nave, ci siete molto vicini. Cibo ottimo, ben acquistato, totalmente rispondente alla tradizione… ma con un gran bel tocco di classe, giusto per non annoiarsi. ;)) Fantastici i crudi e molto gustosi i delicati intingoli che accompagnavano la pasta. Prepotenti i profumi e perfettamente riconoscibili i sapori… in una parola, autentici. Delizioso il dolce e poi, lasciatemelo dire estasiata… bellissimo e rassicurante il fatto che, tra un’interpretazione e l’altra,  spunti fuori quella ‘cosa’ tremendamente partenopea di ripassare le verdure con uvetta e pinoli… quanto sono stata bene.

Cosa mangiare

A voi la scelta e sempre a voi la facoltà di lasciarvi guidare da loro che sono Maestri. Personalmente, avevo fame di assaggiare più cose e ho spinto per il menu degustazione che lì chiamano ‘Giro a 360 gradi’: come riassumere sedici anni di lavoro fatto veramente bene. Prezzo a persona, Euro 75 …con possibilità di scegliere il dolce tra una serie di proposte del giorno. Da precisare che la composizione dei singoli piatti può variare in base al pescato del giorno: nel nostro caso, un trionfo di pezzogna.

Cosa bere

Idem, come sopra. Lasciatevi guidare perché saranno ben lieti di farlo… anche qui, devo dire, ho scelto io puntando dritta sullo Chardonnay Vie di Romans del 2008, un vino che conoscevo e che avevo piacere a riassaggiare: 40 Euro, il prezzo della bottiglia.

Cosa aggiungere

Molto poco. Sono serate particolari, di quelle belle. Amo rinchiuderle in un cassetto virtuale per rivangare il ricordo appena ne capita l’occasione. Nessuna piaggeria nè mieloso atto dovuto, solo un grazie di cuore… anche se, il mio, era soltanto un arrivederci. :))

Umberto a Mare, ristorante con camere – Via Soccorso, 2 – Forio d’Ischia (Na) – Tel. 081 997171

Scritto da Precisina in Ristoranti e co.

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