La mia (quasi) non cucina d’agosto: spaghetti con paté di bottarga

Non sono ancora in ferie. In realtà, sarà un agosto anomalo visti gli impegni lavorativi di tutti i weekend del mese…  e comunque, fino ad oggi, non mi sono fatta mancare ‘collaborazioni’ anche a Roma… insomma, si cucina tanto.  E, al tempo stesso, non si cucina per niente. Tra le rassicuranti pareti domestiche, intendo. Casa, a proposito: qualcuno l’ha vista ultimamente?! Si è trasformata in una specie di pied-a-terre per cambio valigie, lavatrici colme di fazzoletti acchiappacolore… e un tot di colazioni fugaci a base di fondi di varie scatole di biscotti. Ieri sera, tanto per dire, ci siamo liberati dopo mezzanotte e siamo usciti comunque.  Nessuna voglia di rinchiudersi, ma il bisogno d’immergersi nella città. Birra ghiacciata sul Lungotevere, per raccontarci la giornata immersi in una cornice che incanta. Le serate estive romane sono deliziose.  Il resto della storia, touché, prevede pochissimi-ssimi pasti a casa. Se ci sono, sono sbrigativi al massimo, ma sia chiaro che, contro tutte le logiche deduzioni, se riesco a far da mangiare in pochissimo tempo, sfoderando cibi ghiotti e appaganti, poco lavorati, fatti di ottima materia prima (punto!)… eccomi, sono una donna felice. Guarda caso, mi ritrovo lanciatissima in tutt’una serie di corsi di cucina veloce, senza stress, senza fornelli… insomma, mi starei davvero specializzando. Il piatto di oggi, invece, un minimo di lavorazione lo richiede e parliamo di bottarga: c’è stata la fase del soffritto con la cipolla e poi la bottarga leggermente rosolata con poco pane grattugiato. Poi la fase della bottarga messa completamente a crudo, rinvenuta con ottimo olio extravergine d’oliva e stop (p.s. e quanto mi fa faceva bene frequentare la zona di San Lorenzo… cara Felicia, ci riorganizzeremo:)). E poi alla fine, è arrivato il paté. Per chi, la vita, la preferisce corposa e avvolgente.

E da bere? Un freddo (e torbido) calice di Prosecco Colfòndo Zanotto. Una scoperta che vi giuro, manina sul cuore, avremo modo di approfondire a settembre… come direbbe mia nonna. :))

Spaghetti con paté di bottarga

per due:

160 g di spaghetti di Gragnano

60 g di bottarga di muggine di ottima qualità

30 g di burro morbido (anche meno)

1/2 arancia

prezzemolo fresco tritato

sale e pepe

Grattugiate la bottarga direttamente nel bicchiere di un mixer da cucina. Unitevi il burro, sale, pepe e la buccia grattugiata della mezza arancia. Frullate aggiungendo gradualmente il succo della arancia così da ottenere una cremina mediamente fluida e piuttosto omogenea. Lessate la pasta in abbondante acqua leggermente salata, scolatela al dente, rimettetela in pentola e mantecatela velocemente con il paté di bottarga. Servite subito con una spolverata di prezzemolo tritato.

Scritto da Precisina in Primi con Pesce

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4 Commenti in “La mia (quasi) non cucina d’agosto: spaghetti con paté di bottarga”

  1. felicia ha scritto:

    devo provare, anzi devi farmi provare! ;)))

  2. Mafaldina ha scritto:

    Avendo un bel pezzetto di bottarga a casa e non volendo cucinare cose elaborate (che fanno venir caldo solo al pensiero) credo che proverò la tua ricetta!
    A presto e buona estate

  3. Graziella ha scritto:

    Ecco un’idea per utilizzare la bottarga acquistata ieri!!
    Grazie!

  4. cicho77 ha scritto:

    ci ho provato e riprovato….purtroppo la bottarga non mi attira anche in modi diversi!!Ma effettivamente seguendo la mia agrumara preferita no!
    serata a trastevere con birra ghiacciata…..splendida e indimenticabile, chi non l’ha provata lo faccia subito!

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