Di nonni me n’è rimasto uno, una nonna per la precisione. Quella che è già andata, tra le varie cose, era famosa per il suo cibo ‘mollomollo’, nel senso che tutto doveva essere morbidissimo, anzi di più, quasi stile purea, docile alla masticazione… vabbé, come tutti i nonni del mondo. E mi viene da ridere se penso che, oggi, devo infilare questo benedetto effetto ‘croc’ un po’ ovunque… rido perché penso, ma che ne penserebbe mia nonna? E quindi c’è stata la fase del timballo di fettuccine cottissime, quello che mia madre aveva messo a punto appositamente per lei, le polpette e, sul tema dolci, categorica messa al bando di paste frolle e biscottini vari… praticamente per me una tragedia… e vai di molliche soffici, in stile pandorino Motta. E poi, di recente,si è trattato d’improvvisare un dolce per la domenica, qualcosa da portare a casa di mia nonna… e quindi ‘morbido’ era la parola d’ordine. Già che c’ero, mi sono divertita a giocare un po’ con gli ingredienti. Il risultato, sic, s’è meritato la comparsa sul blog. :D
Torta morbida alle pesche, con olio d’oliva
per uno stampo da 24 cm di diametro:
4 uova
170 g di zucchero di canna
170 g di olio d’oliva
200 g di farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
la buccia grattugiata di un limone
sale
1-2 pesche bianche
per lo sciroppo da spennellare:
200 ml di acqua
80 g di zucchero
una bacca di vaniglia (incisa sul lato)
Con le fruste elettriche, sbattete uova e zucchero per almeno dieci minuti. Unite l’olio, la farina setacciata con il lievito, un pizzico di sale, la buccia di limone ed amalgamate con cura. Versate nello stampo foderato con carta da forno (oppure unto di burro/olio e poi spolverato col pangrattato) e inserite spicchi sottili di pesca già sbucciata. Cuocete a 180 gradi per 40 minuti. Intanto, preparate lo sciroppo: in un pentolino, unite tutti gli ingredienti e lasciate sobollire fino a ridurne il volume ed ottenere un composto mediamente denso. Sfornare la torta, irrorarla immediatamente con lo sciroppo e lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente.
L’idea in più:
servite il dolce con una mousse dolce di formaggio preparata montando 200 ml di panna fresca, unendo poi 80 g di zucchero a velo ed incorporando, con la frusta a mano, 200 g di formaggio cremoso tipo philadelphia (già lavorato a crema in modo da renderlo più fluido): per incorporarlo alla panna montata, eseguite movimenti circolari dal basso verso l’alto, come si fa con gli albumi montati a neve (utilizzate una frusta a mano, una spatola o una semplice forchetta). Conservate in frigo fino al suo utilizzo.






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