In un post, la sintesi del mio modo di vivere la cucina. Le ricette, l’amicizia, le conoscenze importanti e la divulgazione libera e spensierata… metti insieme un po’ di tutto e ti ritrovi enormemente arricchita. Hande (www.vinoroma.it) è una persona speciale, turca per nascita, tedesca per esserci vissuta, attualmente se ne sta a Roma ed è, in assoluto, una delle mie personal-branding preferite. Precisina molto più di me, organizzatissima e, nemmeno a dirlo, preparata all’inverosimile… offre corsi sul vino per stranieri. Insegna a bere bene, a guardare, sentire, assaporare… e che sia soprattutto italiano. Ho avuto la fortuna di conoscerla di persona, di mangiucchiare a casa sua (piatti turchi, ma anche una meravigliosa caponata siciliana:)), di bere insieme in qualche posticino carino della capitale ed è stata lei l’artefice del nostro favoloso itinerario turco… della serie, Istanbul, ma non solo. E poi, caso ha voluto che, quando si è trattato di scegliere la ricetta perfetta per marinare quel gran pezzo di filetto di salmone, google mi ha portata dritto da lei. Per la precisione, sull’altro suo sito, Food Vagabond, dedicato a cibo, viaggi, ricette… ricette che nascono dai viaggi e dalle emozioni irripetibili vissute in giro per il mondo. Tenetela presente questa cosa: l’esperienza inebriante, la soddisfazione massima di creare da soli, in casa, una categoria di cibo apparentemente industriale e che i supermercati ci propinano a prezzi esorbitanti e con lavorazioni non sempre cristalline. Insaccati, marinati… si possono fare tranquillamente in casa e siamo veramente all’ultimo stadio della semplicità. Non a caso, marineremo insieme anche al corso di stasera, ma con i doverosi tempi televisivi (ihihih): in pratica, ne ho già uno pronto, per ovvie ragioni messo a perdere liquidi circa 5 giorni fa… stasera faremo insieme tutta la procedura di mummificazione e poi, voilà, mostrerò come diventa nel post-marinatura. E quindi la ricetta pubblicata ancor prima di fare il corso… giusto per ricordare quanto siano esilaranti le persone restie a fornire ricette, quelle che si tengono per sé trucchi e dritte varie… come se fosse la ricetta a fare la differenza. Per quanto mi riguarda, la differenza la facciamo sempre e comunque noi, nei gesti, nelle storie e nell’anima che mettiamo anche se c’è da coprire di sale e zucchero un filetto di salmone qualunque. ;))
Gravlax, salmone marinato fai-da-te
pesi e quantità variabili:
1 filetto di salmone senza pelle
sale grosso, il doppio del peso del salmone
zucchero, lo stesso peso del salmone
erbe a scelta
(ad es. semi di finocchio, erba cipollina, aneto… io ho utilizzato anche buccia grattugiata di limone e lime)
Lavare e asciugare il filetto di salmone (controllare che siano state eliminate lische e squamette). Mescolare sale, zucchero ed erbe (eventualmente, anche la buccia degli agrumi) e stenderne uno strato sottile sul fondo di una pirofila di vetro. Sistemare il salmone e ricoprirlo interamente con il resto del sale già mescolato agli altri ingredienti. Coprire con un foglio di carta da forno e chiudere il tutto con un giro di pellicola trasparente da cucina. Sistemare dei pesi sul sale e conservare in frigorifero per 5-6 giorni: a questo punto, il salmone risulterà assottigliato (per effetto del sale, avrà perso tutti i suoi liquidi interni), duro e compatto. Risciacquarlo sotto l’acqua corrente ed asciugarlo con cura. Affettare sottile e servire con del pane di segale, panna acida, formaggio cremoso… avvolgetelo nella carta da cucina (tipo scottex) e conservatelo per qualche settimana.






luglio 19th, 2011 at 12:27
Ciao Nadia,
sembra davvero semplice. Anni fa, Sale&Pepe la fece molto più complicata, tant’è vero che non mi venne neanche in mente di provare. Ma la tua versione mi incuriosisce, mi sa che mi cimenterò… grazie e vento in poppa per stasera e per tutte le tue cose.
luglio 19th, 2011 at 12:34
Storie che mi suonano famigliari!! Grandissima Hande ma soprattutto tu… La differenza la facciamo noi. Devo provare il salmone così!
luglio 19th, 2011 at 12:49
@Marina: fa-ci-li-ssi-ma… non ho vista quella di sale e pepe, ma capisco che a volte, se la fanno diffcile, ti passa la voglia prima di cominciare… provala, e fammi sapere. e grazie mille per il vento. ;))
@kitty: come staiii??? grazie dolce elisa, davvero.
luglio 19th, 2011 at 14:34
Anch’io ho scoperto il gravlax grazie ad Hande.
Hai fatto benissimo a ricordare che la differenza la facciamo noi. Ognuno po’ dare il suo tocco speciale a ciò che prepara.
luglio 20th, 2011 at 09:49
Ciao Rossella… grazie. :))
settembre 23rd, 2011 at 09:42
[...] stato il tempo della feta e del salmone… mentre, al momento, si marinano soprattutto zucchine (finché ci sono quelle romanesche, [...]