Il vezzo del momento è: titolare i post con un (quasi) testo descrittivo, manco fosse un film di Lina Wertmuller. Roba assolutamente anarchica per essere il modus operandi di un blogger… pagine web che risultano, poi, introvabili dai motori di ricerca… ma di bello c’è che li sento decisamente miei. Più che altro, penso che un blog vada avanti con anima e contenuti e non con parole-chiave e trucchetti da piccoli nerd… ahahah, Alice nel Paese delle Meraviglie, eccomi :)). E devo anche aggiungere, in tutto questo ci vedo una sacrosanta onestà intellettuale (ari-ahahah): a chiamarla ‘crostata alle ciliegie’ avrei fregato google… VitadaPrecisina che spopola tra le first positions di tutto il mondo con la sua crostata inserita tra un minimo di altre mille versioni più o meno dissimili… ma la ricetta di oggi non è soltanto questo. Per esempio non c’è pasta frolla, bensì shortcrust pastry… e quindi è meglio dirsele subito le cose. Una sorta di pasta brisée in versione sweet ed ortodossamente senza uova. Ma con le mandorle. Cambia la consistenza e cambia tutto. E’ più rustica, contrasta meglio il dolce del ripieno, meno sbriciolosa e forse più fragrante, cuoce perfettamente e non resta umidiccia al centro (giusto per capirci). Un qualcosa che avrei addentato anche così com’era e invece ho esagerato, scongelando l’evergreen di sempre ‘ricotta + ciliegie’… con un effetto superficie-gratinata da far girare la testa. E gnam.
Shortcrust pastry alle mandorle (ricetta di Donna Hay)
270 g di farina
30 g di mandorle, tostate, pelate e tritate finemente (come farina)
3 cucchiai rasi di zucchero di canna
150 g di burro freddo, a cubetti
2-3 cucchiai di acqua freddissima
Con un mixer da cucina, frullate farina, zucchero e burro fino ad ottenere delle piccolissime briciole. Continuando a frullare, unite l’acqua e raccogliete tutto in un panetto liscio ed omogeneo. Appiattitelo, avvolgetelo nella pellicola da cucina e conservate in frigorifero per mezz’ora.
Idea farcitura:
500 g di ricotta pref. di pecora, setacciata
2 uova medie, leggermente sbattute
250 g di zucchero
q.b. di ciliegie
burro e farina per lo stampo
Lavorate la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere una crema perfettamente liscia ed unite, quindi, le uova, una alla volta. Recuperate la pasta dal frigorifero e stendetela con un mattarello (pref. tra due fogli di carta da forno) ad uno spessore di circa 3 mm. Eliminate il foglio superiore di carta da forno ed arrotolate la pasta sul mattarello. Srotolate direttamente nello stampo già imburrato e cosparso di farina (utilizzatene uno per crostate, da 24 cm di diametro) e fate aderire bene su base e pareti. Bucherellate il fondo con uno stuzzicadenti per agevolare la cottura e versate, quindi, la farcitura preparata. Inserite anche delle ciliegie denocciolate e cuocete in forno già caldo a 180 gradi per 40 minuti.
L’idea in più:
sfornate e lasciate raffreddare per almeno un’ora; quindi, spargete dello zucchero a velo sulla superficie del dolce e infornate di nuovo utilizzando la funzione grill; lasciate gratinare per qualche minuto, giusto il tempo di ottenere un effetto vagamente brulée sulla superficie (sorvegliate la cottura).






giugno 28th, 2011 at 12:39
tremenda, la Precy… la cosa curiosa è che questo post secondo me sarà highly ranked ;)
giugno 28th, 2011 at 12:42
ahahah… sei mitco e un po’ di parte!!! anzi, già che sei… come la vedi ’sta country-photo uscita, ti giuro, per caso? ovviamente scatta col telefonino nelle catacombe che sai… sa di casa o lo vedo solo io? e cmq non c’è lomo, come suggerisci tu! ;))
giugno 28th, 2011 at 15:13
che goduria! e le calorie? chissenefregaaa. baci
giugno 28th, 2011 at 15:25
mi hai preceduta!!! :D
giugno 28th, 2011 at 20:53
Ecco dove eri finita!
Un abbraccio da Bologna
giugno 29th, 2011 at 13:54
:)) …e come state voi due?