E’ stata una gran bella sorpresa. La scoperta di questo vecchio ricettario apparentemente meschino… la bontà consolatoria di una torta che, manina sul cuore, ho selezionato solo perché spinta dalla necessità di consumare un pacco già aperto di odiatissimi amaretti… odiatissimi, appunto. E dire che c’è stato un tempo in cui avevo il vizio di metterne manciate ovunque… nella torta caprese e persino nella sua versione bianca, pazzesco. Come se non bastasse, ne infilavo un po’ anche nella crema al mascarpone del tiramisu di casa. Mah, superata la fase del vizio (tra l’altro inspiegabile: se non li ami, perchè aggiungerli ovunque?!:))… oggi ci sarebbe quasi da gridare allo scandalo: amaretto non più come semplice optional, bensì in veste di ingrediente di base. E viene fuori una torta buonissima, gustosa ed appagante. Perfetta per farci colazione al mattino, la merenda con amiche e bambini particolarmente gourmet… e se pensavate di propinarla come elegante fine pasto, accompagnatela con una ricca crema inglese fluida e profumata (questa). Per veri intenditori… non necessariamente amaretti-addict. :))
per uno stampo da 24 cm di diametro
200 g di zucchero
3 uova
300 g di farina
100 g di burro
4 bicchierini di Amaretto di Saronno
200 g di amaretti
1 bustina di lievito per dolci
burro e pangrattato per lo stampo
Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere man mano la farina, il burro fuso, lievito, liquore e i 200 g di amaretti precedentemente sbriciolati. Amalgamare il tutto fino ad ottenere un morbido impasto e adagiarlo in una teglia imburrata e cosparsa di pangrattato. Cuocere in forno già caldo a 160 gradi per 50-60 minuti.






maggio 26th, 2011 at 09:21
[...] c’ho provato, con una ricetta davvero easy trovata sul libricino di mamma a cui avevo già accennato… rimodellata a mio uso e consumo in fase di procedimento e di risultato visivo che mi stava [...]