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mag
Decisamente il trend del momento (cibo trendy: fa sorridere, lo so), in pratica, sono tutti lì che sbriciolano alla grande: friselle, taralli, focacce, pani raffermi… in luogo del troooppo banale pangrattato (magari, perfino imbustato: sigh). Per l’appunto, più che di novità bella e buona, parlerei piuttosto di un graditissimo ritorno. Intanto, se fate un salto in edicola, vi anticipo già (ovemai ce ne fosse bisogno) la briciolosissima copertina del Sale&Pepe di Giugno (segue, all’interno, accurata rubrica con briciole un po’ in tutte le salse); quanto al resto :-) ve lo starete già chiedendo tutti… “cosa avrà mai sbriciolato la Precy? magari la focaccia di gamberetti dell’altro giorno?”. Ammetto d’averci seriamente pensato, ma avevo già una certa scommessa in corso… ricordate i giochini intorno al settore panettoni/colombe (anche se non è più pasqua e nemmeno già natale)? Bene… e non vi ho ancora detto delle telefonate? Quelle in cui me ne raccontano, più o meno, di tutti i colori… loro che i panettoni non solo li producono, ma soprattutto si divertono a farceli assaggiare sotto vesti assolutamente inusuali… quindi sì, confermo: alla fine, ho sbriciolato la colomba! E il suggerimento l’ho trovato addirittura geniale, per via del contrasto dolce-salato, le briciole caramellate in padella e quel delizioso gusto di… eh bè sì, di zucchero tostato! E se state per chiedervi anche questo… il dolce esalta la sapidità di tutto il resto, senza dubbio. A tal proposito, come mia prima volta, ci sarei andata anche piuttosto leggera: soltanto i pomodorini spadellati di Antonella (se ancora non li avete assaggiati, come mai stà cosa???) ed un pesto di erbette miste (complice il fatto che, lunedì, da Felice, avrei finalmente assaggiato l’omonimo condimento a base di pomodorini, pesto di erbette…? immagino di sì). Ultimissima cosa, giusto perchè nei commenti è trapelata (qua e là) una certa tendenza a proporre chicche, ulteriori abbinamenti, etc etc (e stà cosa ci pice tanto, ndr!!!): liberate la fantasia o voi (tutti) che leggete! Tra le aggiunte vivamente consigliate, anche la colatura di alici, alici as is, bottarga, sarde, pecorino di fossa in scaglie (tutta roba bella sapidina, sissì) e poi, bè… poi aspetto le vostre! :-)
AGGIORNAMENTO LIVE
Sfizzioso con filettino di tonno alla colomba, con fiocchi di sale alla menta.
Paccheri con pomodorini, pesto di erbette
e briciole di colomba
per due persone:
150 g di paccheri (io, quelli di Gragnano)
10 pomodorini
1 fetta di colomba (io, questa)
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
sale e pepe
per il pesto di erbette:
10 foglie di basilico
5 foglie di menta
5 foglie di maggiorana
1 rametto di origano
1 ciuffetto di prezzemolo
qualche ago di rosmarino
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di pecorino romano grattugiato
olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale grosso
pepe
Portate a bollore l’acqua per la pasta. Lavate i pomodorini e sistemateli in un’ampia padella antiaderente con l’olio ed il sale. Coprite e cuocete per circa 5 minuti a fiamma vivace. Spegnete e lasciate intiepidire prima di sollevare il coperchio. Trasferiteli in una ciotola, conditeli con uno spicchio d’aglio e del pepe, coprite nuovamente e lasciateli riposare. Preparate il pesto: tritate finemente tutte le erbe, unendo anche il sale e lo spicchio d’aglio (privato del germoglio interno). Condite con l’olio fino ad ottenere una consistenza cremosa ed aggiungete una macinata di pepe. Sbriciolate la fetta di colomba (utilizzate solo la mollica e, se presenti, eliminate uvetta e canditi) e tostatela nella stessa padella utilizzata per i pomodorini fino a renderla croccante e ben tostata (se serve, aiutatevi con un filo d’olio); spegnete e tenete in caldo. Intanto, a bollore raggiunto, salate l’acqua e cuocete la pasta. Scolatela al dente senza sgrondarla troppo e saltatela velocemente nella padella con le briciole (se necessario, unite un filo d’olio). A fiamma spenta, aggiungete anche i pomodorini ed il pesto, amalgamate con cura e servite immediatamente.







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