Crumble di pesche

Perchè sotto la scorza dura, batte sempre un cuore tenero, meditate gente, meditate!!! Ad ogni modo, ieri c’avevo gente a cena (non si dice c’avevo, lo so, ma è talmente carino…vero Vivy?!) a dirla tutta, mamma+papà+amicadimamma… la sottoscritta (di sti’ tempi) ci mette sempre la location (facciamo da te in giardino, c’è il fresco, il cane si diverte, etc etc), ergo… della serie unpo’perunononfamaleanessuno, la mammina ogni tanto si presenta con le sue (storiche) pirofiline di cibo pronto da gustare (uhm, chissà come cucina la mamma di precy)… e, come sempre, io ho fatto il dolce… ah ma lei è bravissima, è specialista di dolci… ma specialista de che? Sarà che, molto semplicemente, sono l’unica che li fa (in famiglia), diversamente s’ andrebbe di pasticceria allegramente! Vero è, va detto, che mi ci metto d’ impegno, sempre lì a vagare alla ricerca di ricettine prelibate e quando le trovo… perchè sui dolci non s’ improvvisa, lo sapete no?! Quindi oggi, dolcino copiato pari pari qui, una ricetta fantastica, perfetta nella sua semplicità, ve ne accorgerete lavorando il crumble! Mea culpa: buccia di limone al posto della lavanda…ahhh, allora lo vedi che improvvisi? Ma questo non è mica improvvisare! La lavanda in dispensa non c’era, ecco tutto… prometto solennemente di approvvigionarmene quanto prima, anche perchè pare che con le pesche sia un’ esperienza da non perdere, ne sapete niente?
Crumble! Non lo sottovalutate… ma perche’, chi lo sottovaluta?! E’ perfetto per una cena estiva(se fatto con della frutta estiva, ovvio), goloso e stuzzicante al punto giusto… e poi va considerato lo straordinario effetto scenico: voi che arrivate in giardino o in terrazza (argh, niente giardino e niente terrazza?) portandolo direttamente nella teglia di cottura… e con fare voluttuoso, molto Nigella Lawson per intenderci, iniziate ad elargire cucchiaiate di croccante-cremosità ai vostri ospiti, loro vi guarderanno sognanti e continueranno a ripetere: eh si, lei è proprio specialista di dolci!!!

Crumble di pesche e lavanda

pesche
5-6
farina
110g
zucchero di canna
110g
farina di mandorle
90g
burro
90g
miele di lavanda
1 cucchiaio
lavanda (fiori essiccati)
1 cucchiaio

Sbucciare e snocciolare le pesche e tagliarle a fette spesse 1 cm. Disporle in una pirofila e versarci sopra il miele. In una ciotola, mescolare la farine, lo zucchero, la farina di mandorle e il burro mordido (meglio se con le mani) fino a ottenere un composto grumoso. Tritare i fiori di lavanda e aggiungerli. Sbriciolarlo questo composto sopra le pesche (senza premere) e infornare a 180° per circa 25 minuti (finché las superficie sia dorata). Lasciar raffreddare completamente prima di servire, eventualmente con del gelato alla vaniglia.

Note: come anticipato, ho utilizzato la scorza grattuggiata di un limone (al posto della lavanda) e, visto che ormai non avrebbe avuto senso il miele di lavanda (che tra l’altro non avevo, ma và), sulle pesche ho volgarmente sparso due cucchiai di zucchero di canna, ah… ho imburrato la teglia (20×20, bordi alti, in pirex per il doveroso effetto trasparenza), magari è un passaggio scontato, ma non si sa mai, giusto???!!! Un’ ultimissima cosa, l’ ho lasciato raffreddare per poi conservarlo in frigorifero (di sti’ tempi) fino al momento di portarlo in tavola, fantastico… s’ è capito no???!!!

Un Commento in “Crumble di pesche”

  1. Vita da precisina » Cobbler ai fichi ha scritto:

    [...] il favore, non chiamatelo crumble! Nessuna traccia di micro briciole croccanti e frollose, niente di niente, qui solo grossi pezzi di [...]

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